L’insonnia – letteralmente “mancanza di sonno” – è una reiterata difficoltà a iniziare e/o a mantenere il sonno. E’ un’alterazione della quantità e qualità del sonno continuativa nel tempo, sebbene variabile per intensità, che produce effetti negativi sia diurni che notturni.

Il disturbo d’insonnia trova differenti definizioni nelle principali classificazioni dei disturbi del sonno (ad esempio ICSD, ASDA; DSM, V, APA; ICD-10; WHO).Vediamo dove le definizioni collimano e quale quadro condiviso si può delineare per definire questo diffuso disturbo.

Si può parlare di insonnia vera e propria solo se la condizione persiste per almeno 3 mesi (DSM V), se le condizioni esterne consentirebbero un sonno buono e se si verificano disfunzioni nel funzionamento personale e relazione diurno, come sonnolenza, difficoltà di concentrazione, disturbi o sbalzi d’umore.

Inoltre la difficoltà di  inizio e/o mantenimento del sonno deve essere presente per almeno 3 notti a settimana.

Va evidenziato un riscontro diffuso, recepito anche dalla letteratura e dai manuali diagnostici: l’insonnia è un disturbo del sonno altamente soggettivo, sia nei sintomi sonno-correlati che nelle conseguenze diurne. Tipicamente l’insonnia influisce sia sulla quantità che sulla qualità del sonno. 

I sintomi notturni dell’insonnia comprendono difficoltà di inizio e/o mantenimento del sonno, sonno leggero e non ristorativo (v., Morin & Espie, 2004) mentre i sintomi diurni comprendono sonnolenza, difficoltà di concentrazione, calo del tono dell’umore, irritabilità, difficoltà sociali o lavorative o in altre aree importanti del funzionamento (ICSD-2, 2005).

La difficoltà può riguardare:

  • l’addormentamento (insonnia di inizio del sonno)
  • risvegli notturni (insonnia da mantenimento del sonno)
  • risveglio finale precoce (insonnia con risveglio precoce). 

La maggior parte dei pazienti presenta un disturbo misto, che comprende tutte le tre casistiche descritte.

Il disturbo d’insonnia può essere acuto o persistente, ha una durata nel tempo molto variabile che va da pochi mesi ad alcuni decenni (tipicamente la maggior parte dei pazienti presenta la sintomatologia per diversi anni) e può avere un decorso intermittente. 

L’insonnia è stata classificata in:

  • Primaria:  cioè indipendente da altri disturbi o malattie. E’ la tipologia più comune, di origine endogena e psicologica. Può essere correlata con il  presentarsi di fattori stressanti come lutto, cambio di lavoro, conflitto familiare o relazionale, cambiamenti di fase di vita, ecc. La forma più tipica di insonnia primaria è l’insonnia psicofisiologica, legata alla paura di non dormire, a condizionamenti, a comportamenti erronei pre-sonno. Altre forme sono: l’insonnia idiopatica (che insorge in età infantile e permane in età adulta), l’insonnia da inadeguata igiene del sonno, l’insonnia soggettiva o paradossale.
  • Secondaria: è indotta da condizioni fisiologiche (ad esempio gravidanza, menopausa, ciclo mestruale) o mediche (ad esempio ictus, Parkinson, cefalea, dolore cronico, reflusso, ulcera peptica, colite, ipertiroidismo, diabete mellito, allergie, riniti, bruxismo, artrite reumatoide, fibromialgia, asma, aritmia, angina, insufficienza cardiaca congestizia), da uso di sostanze, da uso di farmaci. Sempre nelle insonnie secondarie vanno classificate le forme che derivano da disturbi psicologici (come depressione maggiore, disturbo bipolare, distimia, ansia generalizzata, disturbo post traumatico da stress, disturbo ossessivo compulsivo) o da disturbi di area psicotica.

Questa separazione è stata superata dalla classificazione dell’ultima versione del Diagnostic e Statistical Manual of Mental Disorders, DSM V che ha unito le due tipologie nel Disturbo di Insonnia. Infatti, stanti le evidenze sulle relazioni bidirezionali tra insonnia e altri disturbi, è spesso impossibile rispondere e, verosimilmente fuorviante, chiedersi se l’insonnia sia causa o conseguenza di altri disturbi; spesso essa è semplicemente una condizione concomitante a un altro disturbo.

Psicologia del sonno

Trattamento psicologico dell'insonnia
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